Descargar

Principali novità in materia di lavoro e previdenza sociale introdotte dalla Legge spagnola 4/2026, del 1° ottobre

Data di aggiornamento: 23/10/2026

Nerea San Juan Pérez

Oggi entra in vigore la Legge spagnola 4/2026, del 1° ottobre, che modifica la Legge generale sui diritti delle persone con disabilità e la Legge sulla promozione dell’autonomia personale e sull’assistenza alle persone in situazione di non autosufficienza (di seguito, la “Legge”), il cui testo è stato pubblicato lo scorso 3 ottobre.

Sebbene si tratti di una riforma prevalentemente di carattere sociale e assistenziale, essa introduce anche rilevanti novità nell’ambito del diritto del lavoro e della previdenza sociale spagnoli. Tra queste si segnalano, in particolare, quelle relative agli accomodamenti ragionevoli, alla riduzione dell’orario di lavoro, all’assistenza ai minori affetti da gravi patologie, all’occupazione delle persone con disabilità e alle assunzioni in determinati settori.

Di seguito illustriamo le principali misure:

1. Ampliamento dell’ambito di applicazione degli “accomodamenti ragionevoli” nell’adattamento del posto di lavoro

Una delle principali novità riguarda l’obbligo del datore di lavoro di adottare misure di adattamento del posto di lavoro e di accessibilità.

La nuova disciplina amplia tale tutela, prevedendo che l’adozione di misure adeguate non sia più limitata alle persone lavoratrici con disabilità, ma si estenda anche a determinati lavoratori che prestano assistenza al coniuge o al partner registrato oppure a familiari con disabilità entro il secondo grado di consanguineità.

Tali misure dovranno essere valutate tenendo conto delle circostanze e delle esigenze specifiche di ciascun caso e potranno riguardare l’accesso all’occupazione, lo svolgimento delle mansioni, la progressione professionale o l’accesso alla formazione.

Tale obbligo, tuttavia, non ha carattere illimitato. L’impresa non sarà tenuta ad adottare una misura qualora questa comporti un onere eccessivo. Per determinarlo, dovranno essere valutati, tra gli altri fattori, il costo della misura, gli eventuali aiuti o sovvenzioni pubbliche disponibili, nonché le dimensioni e il volume d’affari dell’impresa.

Qual è l’impatto per le imprese?

La riforma comporta la necessità per le imprese di adottare un approccio più ampio nella valutazione di eventuali accomodamenti ragionevoli. Non sarà più sufficiente esaminare tali misure esclusivamente quando siano richieste da una persona lavoratrice con disabilità, ma potranno essere prese in considerazione anche con riferimento ai lavoratori che abbiano a proprio carico l’assistenza di determinati familiari con disabilità.

In concreto, ciò richiederà un esame individuale delle richieste presentate, una valutazione delle specifiche esigenze della persona lavoratrice e la verifica dell’esistenza di una misura adeguata che possa essere adottata senza comportare un onere eccessivo per l’organizzazione.

Per tale motivo, sarà particolarmente importante che le imprese documentino adeguatamente la valutazione effettuata e le ragioni per cui una determinata misura viene accolta o, se del caso, viene ritenuta eccessivamente onerosa.

2. Novità in materia di riduzione dell’orario di lavoro per l’assistenza a minori affetti da cancro o da altra grave malattia

Un’ulteriore novità introdotta dalla Legge riguarda la modifica dell’articolo 37.6 dello Statuto dei Lavoratori spagnolo (Estatuto de los Trabajadores) in materia di riduzione dell’orario di lavoro per l’assistenza a minori affetti da cancro o da altra grave malattia.

In particolare, quando la persona che necessita di assistenza si trovi in una condizione di grave disabilità o di grave non autosufficienza che richieda cure dirette, continuative e permanenti, la riduzione dell’orario di lavoro potrà eccezionalmente essere prorogata oltre i limiti di età previsti dalla legge, purché (i) persista la necessità di assistenza, debitamente certificata; e (ii) continui la convivenza con la persona beneficiaria del diritto.

Inoltre, nelle situazioni caratterizzate da esigenze assistenziali particolarmente intense, entrambi i genitori, adottanti, affidatari a fini adottivi o affidatari permanenti potranno, in via eccezionale, beneficiare contemporaneamente della riduzione dell’orario di lavoro fino a raggiungere complessivamente un massimo del 100%, ripartendola proporzionalmente tra loro.

3. Modifiche alla prestazione della previdenza sociale spagnola per l’assistenza a minori affetti da cancro o da altra grave malattia

La modifica dell’articolo 190 della Legge generale spagnola sulla previdenza sociale (Ley General de la Seguridad Social) introdotta dalla Legge chiarisce che la frequenza scolastica del minore, indipendentemente dalla modalità, non può di per sé giustificare il diniego, la sospensione o l’estinzione della prestazione CUME.

Tale prestazione sarà compatibile con la frequenza del centro scolastico qualora una relazione medica attesti il permanere della necessità di assistenza diretta, continuativa e permanente.

Inoltre, la Legge prevede la semplificazione delle procedure di riconoscimento, proroga e mantenimento della prestazione e, entro sei mesi, la revisione della disciplina applicabile ai lavoratori autonomi, al fine di evitare una riduzione ingiustificata della loro tutela derivante dalla regolarizzazione delle basi contributive.

4. Nuovi requisiti per lo svolgimento di attività di assistenza a persone con disabilità o in situazione di non autosufficienza

La Legge introduce inoltre specifici requisiti di idoneità per le persone che svolgono attività che comportano un contatto abituale con persone con disabilità o in situazione di non autosufficienza nell’ambito dei servizi di sostegno e assistenza.

Quali sono i nuovi requisiti? Non aver riportato una condanna con sentenza definitiva per reati contro la libertà sessuale, tratta di esseri umani e/o violenza domestica e di genere.

Si tiene conto dei precedenti penali cancellati? No.

Come deve essere comprovato il possesso di tali requisiti? Mediante certificazione negativa rilasciata dai seguenti due registri spagnoli: (i) Registro Central de Delincuentes Sexuales y de Trata de Seres Humanos (Registro Centrale degli Autori di Reati Sessuali e della Tratta di Esseri Umani); e (ii) Registro Central para la Protección de las Víctimas de Violencia Doméstica y de Género (Registro Centrale per la Protezione delle Vittime di Violenza Domestica e di Genere).

In che modo questo nuovo obbligo incide sulle nuove assunzioni? In presenza dei precedenti penali previsti dalla Legge, il rapporto di lavoro non potrà essere instaurato.

E per i rapporti di lavoro già in essere? Qualora l’impresa venga a conoscenza dell’esistenza di tali precedenti, la Legge prevede l’immediata cessazione del rapporto di lavoro oppure, ove possibile, l’assegnazione del lavoratore a una posizione che non comporti un contatto abituale con persone con disabilità o in situazione di non autosufficienza.

Quali implicazioni comporta questa nuova misura per le persone lavoratrici? I lavoratori sono tenuti a consegnare i relativi certificati e a comunicare all’impresa qualsiasi variazione. La violazione di tale obbligo potrà essere considerata un inadempimento grave e colpevole ai sensi dell’articolo 54.2.d) dello Statuto dei Lavoratori spagnolo (Estatuto de los Trabajadores) e, come sopra indicato, potrà comportare la cessazione del rapporto di lavoro o una modifica delle mansioni.

Qual è l’impatto per le imprese? In concreto, le imprese interessate dovranno adeguare le proprie procedure di selezione e gestione del personale ai nuovi requisiti. In caso di nuove assunzioni, le Risorse Umane dovranno verificare che il candidato non presenti i precedenti cui fa riferimento la Legge. Qualora tali precedenti emergano nel corso del rapporto di lavoro, l’impresa dovrà valutare l’assegnazione della persona lavoratrice a una posizione che non comporti un contatto abituale con persone con disabilità o in situazione di non autosufficienza e, qualora ciò non sia possibile, procedere alla cessazione del rapporto di lavoro.

In realtà, non si tratta di un obbligo del tutto nuovo, dal momento che nell’ordinamento spagnolo esistono già altri ambiti professionali nei quali è necessario dimostrare l’assenza di determinati precedenti penali per poter svolgere specifiche funzioni, come avviene, ad esempio, per le attività che comportano un contatto abituale con minori. La novità consiste nell’estensione di tale controllo al settore dell’assistenza, con effetti sia sulle imprese sia sulle persone lavoratrici che intrattengono un contatto abituale con persone con disabilità o in situazione di non autosufficienza.

5. Maggiore tutela contro la discriminazione in ambito lavorativo

La riforma rafforza la parità di trattamento e la tutela contro la discriminazione diretta, indiretta o per associazione delle persone con disabilità in tutte le fasi del rapporto di lavoro e ne promuove l’accesso, la permanenza e il rientro nel mercato del lavoro in ambienti inclusivi e accessibili.

6. I “Centri Speciali per l’Impiego” spagnoli diventano “imprese per l’inclusione lavorativa”

La Legge modifica inoltre la terminologia tradizionalmente utilizzata nell’ordinamento spagnolo per i Centros Especiales de Empleo (“Centri Speciali per l’Impiego”), che vengono ridenominati empresas para la inclusión laboral de las personas con discapacidad (“imprese per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”) (EIDIS).

Resta tuttavia fermo il requisito secondo cui almeno il 70% dell’organico deve essere costituito da persone lavoratrici con disabilità. Ai fini del calcolo di tale percentuale non viene computato il personale senza disabilità addetto ai servizi di adattamento personale e sociale.

Inoltre, la Legge prevede che, entro il termine massimo di un anno, siano approvate sia una nuova disciplina del rapporto di lavoro speciale applicabile a queste imprese, sia una nuova regolamentazione e il relativo sviluppo delle misure alternative per l’adempimento dell’obbligo di riserva di posti di lavoro a favore delle persone con disabilità.

7. Sgravio del 100% per determinate associazioni ed enti sportivi

I club, le associazioni e gli enti sportivi dilettantistici senza scopo di lucro potranno beneficiare di uno sgravio del 100% della quota contributiva a carico del datore di lavoro per le cosiddette “contingenze comuni” in caso di assunzione di allenatori o istruttori di minori di 18 anni.

Tale limite di età non si applicherà ai programmi di sport adattato o inclusivo. Lo sgravio sarà disciplinato dagli articoli da 36 a 42 del Regio Decreto-legge spagnolo 1/2023 (Real Decreto-ley 1/2023).

8. Riconoscimento di determinate persone che prestano assistenza come categoria prioritaria ai fini delle politiche occupazionali

Le persone che prestano assistenza e che risultino incluse in un Programa Individual de Atención (“Programma Individuale di Assistenza” o PIA) e che abbiano dovuto abbandonare la propria attività lavorativa o professionale per prendersi cura di una persona in situazione di non autosufficienza saranno considerate una “categoria destinataria prioritaria delle politiche occupazionali”, nei termini previsti dalla Legge spagnola 3/2023 sull’occupazione (Ley 3/2023, de Empleo).

Inoltre, alla persona riconosciuta come caregiver principale nel provvedimento di concessione della prestazione economica per le cure prestate nell’ambiente familiare è riconosciuto il diritto all’inclusione nel sistema di previdenza sociale spagnolo, nei termini previsti dalla legge, nonché a misure volte a favorire la conciliazione delle responsabilità di assistenza con la vita personale, familiare e lavorativa.

Otras publicaciones

Circolare di diritto del lavoro 25/2026

Il Real Decreto-Legge 31/2026: il primo dei «martedì sociali» del Governo spagnolo in vista delle elezioni. È stato pubblicato nella Gazzetta…

CIRCULAR CIVIL MERCANTIL 9/2026-IT

Límites de la doctrina rebus sic stantibus, pactos parasociales, sucesiones, responsabilidad profesional y otras claves de la jurisprudencia civil…